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Davide Lonardi: Esordisco dicendo che chi come me ha un Mac e ha avuto difficoltà a vedere il video sul blog di Alessandra può vederlo a questo link in lingua inglese. Trovo affascinante ed interessante il tutto, ma non posso negare che la paura C'è e non è poca. L'evoluzione degli ultimi decenni è forse la più importante della storia: mai era successo che nell'arco di 50 anni succedessero così tanti cambiamenti che rivoluzionano la vita dell'uomo. Non vorrei partire dal telefono, anche se il nostro ben conosciuto Marconi è il fautore della prima comunicazione immateriale, e quindi salto direttamente alla telefonia cellulare, internet, webcam, e via dicendo..non mi impauriscono per la loro funzionlità, bensì per il distorcimento che portano ai valori ora sempre più tendenti verso lo zero..immagino che per ora non si capisca molto del mio discorso, provvedo subito: tutta questa tecnologia non ha fato altro che portare lo SPAZIO ed il TEMPO pari a zero (o quasi). Se io ti chiamo, tu puoi essere anche in Guatemala ma se mi rispondi siamo in contatto.....Spazio?Tempo? Puff...SPARITI! tu sei la, io qua, eppure è come se fossimo di fronte uno all'altro..senza più bisogno di aereo o carrozza che sia..in questo senso spazio e tempo pari a zero..non sai una cosa? non vai più in biblioteca..c'è wikipedia..spazio e tempo perso per muoversi pari a zero..vuoi un lettore multimediale?lo compri su internet..e ti arriva a casa...ora passiamo ad un livello superiore..NON RIESCI A VIVERE e a rapportarti per quello che sei con gli altri??? c'è Second Life...ma nel video c'era una cosa abbastanza inquietante che potrebbe essere un'ulteriore livello...lo scambio di memorie..potrai essere chi vuoi, con i ricordi che vuoi, basterà mettere nel tuo cervello (se ancora sarà cervello o u ammasso di Gigabyte) cioò che desideri..tu non sarai più un UNICUM in quanto unico nella sua natura perchè creato da Dio, ma sarai una via di mezzo tra un uomo e un robot..se poi ci aggiungiamo la procreazione in provetta o la clonazione, uniti alla memoria "pre-caricata", facciamo proprio un bel trio..che i film di fantscienza non siano proprio di fantascienza? ma dico..a nessuno spaventa, tutti d'accordo??????
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Elisa: Devo dire che è stata un'esperienza davvero interessante, sia nella mattinata in cui si è parlato di Giovanni Giovannini,sia nel pomeriggio in cui si è affrontato l'argomento dei nati digitali. Nonostante il tempo a disposizione per ognuno fosse poco, ogni personaggio è riuscito a parlare di un aspetto particolare del problema e a presentarlo chi nei pro chi nei contro. Ho trovato molto molto interessante la testimonianza di De Kerkhove che con uno splendido italiano ci ha offerto una veloce ma essenziale panoramica del fenomeno,devo dire anche con molta simpatia. E sicuramente anche del prof. Wesh che ci ha parlato molto del fenomeno youtube offrendoci anche esempi reali dal web. Dato che si tratta di un fenomeno nuovo,ancora in via di "osservazione" è stato molto utile sentire parlare e vedere confrontarsi tra loro personaggi che nel mondo della multimedialità, dell'informazione e del giornalismo si muovono ogni giorno. Sicuramente un modo alternativo di fare lezione imparando molto dal mondo che c'è fuori!
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alberto: ho trovato la lezione di ieri molto interessante. Le "testimoninze" dei due ragazzi(ex studenti Lumsa)sono state per me davvero positive. Mi hanno messo di buon umore dandomi quella carica che forse in quest'ultimo periodo stava venendo meno.
per quanto rigurda il giornale ZONA, sono rimasto impressionato dalla buona volontà di Andrea Nardini, ma sopratutto dal suo coraggio... partire da zero non è mai semplice... lui invece ha mostrato gran voglia di arrivare mettendo in luce le sue conoscenze nel settore. Complimenti!
Per quanto riguarda l'attività on-line che svolge Raffaele Pizzari ( www.egorego.com) vorrei ringraziarlo per alcune notizie che mi ha fornito che mi hanno permesso di aggiornare mei conoscenze passate. Ho trovato Pizzari davvero preparato e quello che più mi fa piacere è che dalle sue parole ho preso spunto per affrontare la mia tesi di laurea.
Chiederò infatti a lui oltre che al prof, un aiuto per far sì che il mio lavoro posso svolgersi nel migliore dei modi cercando di produrre gli effetti da me sperati!
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ISTAT: BOOM CELLULARE TRA RAGAZZI, LO USA IL 92%: Anche l'ansa si allinea a questo argomento con un articolo uscito oggi sul sito ufficiale (www.ansa.it)
ne riporto il testo che sarà presente anche sul mio blog (ionelduepuntozero.blog.tiscali.it)
Davide




ROMA - I bambini e i ragazzi italiani sono sempre più "tecnologici" nella vita quotidiana, ma nei giochi restano fondamentalmente tradizionalisti: lo rileva un'indagine multiscopo dell'Istat relativa al 2008 e presentata oggi. Se infatti il 92% usa il cellulare e il 66,9% naviga in Internet, per giocare, soprattutto i più piccoli ma non solo, preferiscono bambole e trenini ai moderni videogiochi. L'indagine, condotta su un campione di 20 mila famiglie nel febbraio 2008, evidenzia innanzitutto che quelli italiani sono sempre più figli unici: uno su quattro non ha fratelli, uno su due ne ha solo uno. Un dato che è aumentato negli ultimi dieci anni e che va di pari passo con una drastica diminuzione (dal 40,5% al 32,2%) di famiglie tradizionali, cioé con padre che lavora e madre casalinga, mentre aumentano quelle dove entrambi i genitori lavorano (dal 40,2% al 43,8%) e la percentuale di minori che vivono con un solo genitore (dal 6% al 9,4%).

SEMPRE PIU' AUTONOMI - Quasi il 40% dei minori italiani tra 6 e 17 anni possiede le chiavi di casa (in aumento rispetto al 1998), e la percentuale sale con l'età, se si tratta di maschi, se entrambi i genitori lavorano e se la famiglia vive al Nord. Interessante anche il dato sull'orario di rientro a casa dei ragazzi (11-17 anni) quando escono la sera: se il 23,2% torna tra le 20 e le 22, ben il 51,2% lo fa tra le 22 e mezzanotte e l'11,8% oltre la mezzanotte.

BOOM CELLULARI - Utilizza il telefonino il 92% dei ragazzi tra 11 e 17 anni, con una crescita boom dal 2000, quando la percentuale era del 55,5%. L'aumento maggiore si è verificato tra i più piccoli: la quota di minori tra 11 e 13 anni che ne fa uso è passata infatti dal 35,2% all'83,7%, mentre fra i 14 e i 17 anni dal 70,4% al 97,8%. In pratica, il 68,9% dei minori di età compresa tra 6 e 17 anni usa un telefonino.

SEMPRE PIU' INTERNAUTI - In forte aumento anche l'uso di Internet: se nel 2000 i ragazzi tra 11 e 17 anni che navigano con una certa regolarità erano 28,5%, nel 2008 sono diventati il 66,9%. In crescita anche la quota di minori che usa il pc, passata dal 41,7% al 59,8%.

BAMBOLE E TRENINI BATTONO VIDEOGIOCHI - Bambole per le femmine e trenini e automobiline per i maschietti sono ancora in cima alla graduatoria dei giochi preferiti dai bambini fra 3 e 10 anni. I videogiochi crescono nelle preferenze, ma solo nella fascia di età 6-10 anni, dove con il 70,4% si posizionano al secondo posto dopo il pallone per i maschietti e al quarto posto per le femminucce dopo bambole, disegno, giochi di movimento e pupazzi di peluche. Per quanto riguarda l'età 3-5 anni, i videogiochi si collocano solo al decimo posto per i maschi e al 15.mo per le femmine.

PAGHETTA PIU' PESANTE PER I MASCHI - Il 31% dei minori tra i 6 e i 17 anni riceve regolarmente la paghetta, ma il 32,7% dei maschi la percepisce regolarmente a fronte del 29,2% delle femmine. Le differenze di genere sono nulle nella fascia di età 6-10 anni ma aumentano al crescere dell'età.

AFFIDATI SOPRATTUTTO AI NONNI - Quando non sono a scuola o con i genitori, il 64,4% sta con i nonni e solo il 4,5% con baby sitter. E' la casa il luogo dove giocano di solito, seguita dal cortile o dal giardinetto e dall'oratorio. Cresce il numero di bambini che giocano con i genitori e in particolare con il padre. Sono più collaborativi nei lavori domestici, che coinvolgono l'88,4% dei minori 6-17 anni (nel 1998 erano l'83,6%) e sono diminuite le differenze di genere, con i maschietti più coinvolti nelle attività domestiche. Infine, oltre uno studente su due ha in classe compagni stranieri e uno su tre li incontra fuori dalla scuola. Aumenta inoltre la percentuale di minori - soprattutto le femmine - che va a teatro, al cinema, ai musei, ai concerti e a spettacoli sportivi.

Fonte: ANSA (www.ansa.it) del 18/11/2008
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EL PAIS FONDE REDAZIONE CARTA E INTERNET CONTRO LA CRISI

postato da cprot [09/02/2009 22:04]

Il quotidiano di centrosinistra El Pais, il maggiore della Spagna, ha annunciato la fusione della sua redazione per la carta stampata con quella dell'edizione elettronica, una decisione volta a contrastare la grave crisi della stampa scritta a livello nazionale e mondiale. La trasformazione riguarderà circa 500 dipendenti e partirà il prossimo primo marzo. In questo modo El Pais si trasformerà in "un'impresa di produzione di contenuti di qualità per carta scritta, internet e telefoni cellulari". Il cambiamento è stato annunciato dall'amministratore delegato del gruppo Prisa, a cui appartiene la testata, Juan Luis Cebrian: "Nei prossimi cinque anni, con certezza, esisteranno giornali scritti. Nei prossimi 10 anni, se si fanno le cose bene, forse sì. In 15 anni, non sono sicuro che continueranno ad esistere così come li conosciamo", ha detto Cebrian: "esisteranno se lotteremo perché esistano". L'attuale formato integrato verticalmente e con redazioni separate secondo l'ad (nonché primo direttore del giornale, nel 1976), è "antiquato, obsoleto e sclerotico". Secondo Cebrian, si tratta di "un piano di sopravvivenza" e l'unico per far sì che la storica testata nata dopo la fine del franchismo continui ad essere uno strumento chiave "nel processo di formazione dell'opinione pubblica": "Il tasso di mortalità dei giornali è altissimo" - sostiene Cebrian - "la festa è finita per tutti: bisogna affrontare cambiamenti strutturali nella stampa". (Fonte: El Pais del 21 gennaio 2009).